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Manovra fiscale, Legge di Stabilità: detrazioni fiscali, aumenti iva, tobin tax, sanatoria fiscale, tfr lavoratori pubblici, ricongiunzioni fiscali

domenica 23 dicembre 2012 Aggiornato il:

La manovra fiscale, contenuta nella Legge di Stabilità, è stata profondamente rielaborata dal Parlamento rispetto alla proposta originale del Governo: nessun taglio Irpef ma maggiori detrazioni fiscali per i figli a carico, aumenti per l’ Iva ordinaria, nuova Tobin Tax ed altro che vediamo in questo articolo.

Rispetto all’ impianto originario, le novità della manovra fiscale sono molto diverse: approvando la Legge di Stabilità, il Parlamento ha cambiato parecchio la costruzione iniziale del Governo: vediamo allora punto per punto le novità.

Detrazioni figli a carico
Non viene toccata l’ Irpef: il Governo voleva un taglio di questa tassa, ma una coalizione Pd – Udc – Pdl ha impedito tale mossa, votando invece un aumento da 800€ a 950€ le detrazioni fiscali per i figli a carico.

Aumento Iva ordinaria
Anche in questo caso, le intenzioni originarie dell’ esecutivo sono state modificate dal Parlamento: invece di un aumento per entrambe le aliquote di un punto percentuale, si avrà un aumento dal 21% al 22% solo per l’ Iva ordinaria.

Nuova Tobin Tax
Per le transazioni finanziarie sui mercati regolamentati vi sarà un’ imposta dello 0,12%, mentre per quelle sui mercati non regolamentati dello 0,22%; imposta fissa, forse fino a 200€, per i derivati.
Sanatoria fiscale mini-debiti fiscali
Verranno cancellate le cartelle esattoriali con importo fino a 2000€ che abbiano origine da prima dell’ anno 2000.

Prelievo fiscale sul tfr dei lavoratori pubblici
Già presente in un decreto precedente ma ritenuto incostituzionale dalla Corte Costituzionale, il prelievo del 2,5% sul trattamento di fine rapporto dei lavoratori pubblici è stato cancellato dalla Legge di Stabilità.
Ricongiunzioni previdenziali
Saranno gratuite solo per le domande che sono state presentate entro e non oltre il 31 luglio 2010: questa norma interessa quasi 18.000 persone, ovvero coloro che sono passati all’ Inps da enti previdenziali di categoria.

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