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Carte Revolving: Costi, Tassi d'Interesse e Differenze con Carte Prepagate e di Credito

giovedì 6 agosto 2015 Aggiornato il:

Non bisogna assolutamente confondere le carte revolving con le carte di credito o la carta di debito (Bancomat) o con le carte prepagate ricaricabili, altrimenti sono guai! Le carte revolving sono una particolare forma di prestito per credito al consumo e per tale motivo prevedono il pagamento degli interessi. Anche se sono empre più diffuse le carte revolving per gli acquisti in quanto è apprezzato che consentano il pagamento a rate di quanto comprato, dati i costi elevati riteniamo che il consumatore intelligente dovrebbe pensare bene se utilizzarle.

Una carta revolving, come detto sopra, serve per il pagamento a rate di ciò che viene speso durante il mese tramite la carta: dicesi carta revolving una carta emessa da una banca o da altro istituto di credito al consumo che consente al titolare di rateizzare le spese pagando però un quota interessi; vi è una cifra massima entro cui non si può andare, detta fido (già dovrebbe ricordarvi a questo punto il fido bancario…).
Dunque le carte revolving funzionano come un finanziamento, come un prestito personalizzato: quando la utilizzate per un acquisto o un’ altra spesa, non si scala tutto l’ importo dal conto corrente come con una carta di credito o col bancomat, o da quanto c’è sulla carta come con le prepagate ricaricabili, ma tale cifra invece va restituita all’ istituto che ve l’ ha emessa con delle rate di importo minore, più ovviamente gli interessi (si fa ovviamente il totale delle spese per il mese di utilizzo).
costi carta revolvingLe rate della carta revolving sono concordate tra cliente e istituto nei tempi e nell’importo (che può variare nel tempo secondo le esigenze del cliente, fino ad essere del totale del debito); i tassi di interesse TAN e TAEG sono chiaramente resi noti al momento del contratto (anzi prima: coi fogli informativi e sui siti delle società emittenti) e sono da calcolarsi solo sulle cifre realmente usate dal cliente, non sul totale del fido.
Trattandosi di un prestito, per avere una carta revolving occorre presentare delle garanzie come per ogni finanziamento (busta paga, una bolletta pagata, la dichiarazione dei redditi); le spese sono, oltre agli interessi, l’attivazione della carta ed una quota annuale.
In genere (anzi, quasi sempre) le carte revolving sono più costose che un normale prestito ma hanno il vantaggio della comodità per gli acquisti come le carte di credito, le prepagate ricaricabili, il bancomat: fate attenzione a non abusarne o pagherete parecchio.

Che le carte revolving si configurino come dei prestiti e che abbiano appunto i costi di un finanziamento lo dimostra anche un'indagine dell’Associazione Europea Consumatori spendendo circa 12.800 euro in 6 anni, si può, infatti, arrivare a pagare oltre 17.200 euro! Non a caso tale associazione mette in guardia dall’uso delle carte revolving.

Non sono solo però i consumatori ad aver analizzato a fondo le carte revolving, visto che anche la Banca d’ Italia ha diffuso i numeri dei suoi ultimi rilevamenti su soglie di usura e tassi d'interesse: per somme fino a 5000€ i tassi medi sono del 16.65% annui, mentre si fermano al 12.92% per le somme superiori (dati secondo trimestre 2015).

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