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Indennità disoccupazione Aspi: chi può richiederla

domenica 28 dicembre 2014 Aggiornato il:

Una nuova forma di indennità di disoccupazione prenderà il via il 1 gennaio 2013: l’Aspi (e la mini-Aspi), nata dalla riforma del lavoro della Fornero e che potrà essere richiesta, oltre che dai lavoratori dipendenti, anche da apprendisti, soci coop, giornalisti, religiosi, dipendenti PA, lavoratori stagionali, operai agricoli. E’ una circolare dell’ INPS che dà le informazioni primarie e più utili a riguardi di Aspi e mini-Aspi, l’ indennità di disoccupazione introdotta con la Riforma Fornero e che sarà attiva dal 1 gennaio 2013: la Assicurazione Sociale per l’Impiego potrà essere richiesta dai lavoratori che hanno perso involontariamente il proprio lavoro.
AGGIORNAMENTO - Il Jobs Act del governo Renzi ha modificato anche le indennità di disoccupazione a partire dal 1 maggio 2015: per tutte le info leggete le guide Nuovi Sussidi di Disoccupazione Naspi, Asdi e DisColl  e  Naspi: Requisiti e Domanda per l'Indennità di Disoccupazione 2015 

L’Aspi, che sarà erogata mensilmente, andrà a sostituire la precedente assicurazione contro la disoccupazione involontaria ampliando però il numero di possibili richiedenti, l’ entità della cifra e la durata, almeno secondo le attuali interpretazioni e appunto la su nominata circolare INPS. La disoccupazione dovrà riguardare periodi che si misureranno dal 1 gennaio 2013 e l’ Aspi sostituirà le precedenti forme di sussidi per la disoccupazione involontaria (non agricola ordinaria con requisiti normali e l’ indennità di disoccupazione speciale edile), mentre dal 1 gennaio 2017 anche l’ indennità di mobilità. La mini-Aspi invece sarà al posto della indennità di disoccupazione non agricola con requisiti ridotti.


Chi può domandare l’Aspi? 

Potranno richiedere la nuova forma di sussidio di disoccupazione tutti i lavoratori dipendenti, così come gli apprendisti, i soci lavoratori di una cooperativa che, con l’adesione o poi con l’instaurazione del rapporto associativo, un rapporto di lavoro subordinato secondo l’ art. 1, co. 3, legge n. 142/2001 e successive modificazioni; per i lavoratori dipendenti a tempo indeterminato della PA occorre leggere l’art. 1, co. 2 del D.Lgs. n. 165/2001; poi potranno chiedere l’Aspi  i dipendenti a tempo indeterminato delle pubbliche amministrazioni, i giornalisti professionisti e pubblicisti iscritti all’Albo professionale nonché i praticanti giornalisti iscritti nell’apposito Registro  titolari di un rapporto di lavoro subordinato regolato dal contratto nazionale di lavoro giornalistico, o che comunque comporti prestazioni riservate alla professione giornalistica ai sensi della legge n. 69/63, i religiosi, frati e monache che prestano attività lavorativa in favore degli Ordini e delle Congregazioni di appartenenza, nonché di terzi, i sacerdoti secolari che esplicano la loro attività di culto alle dipendenze di privati ed enti non concordatari (L. n. 392/1956), i lavoratori subordinati a carattere stagionale di cui al D.Lgs. 25.7.1998 n. 286, gli operai agricoli a tempo determinato e indeterminato, per i quali continua a trovare applicazione la specifica normativa, come modificata dalla stessa legge di riforma.

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