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Tassa su conti correnti, conti deposito, fondi comuni, buoni postali ecc...: i numeri aggiornati della nuova imposta

lunedì 29 ottobre 2012 Aggiornato il:

Diffusi i numeri della nuova mini-patrimoniale che dovrà essere pagata da praticamente tutti coloro che hanno un conto corrente, un conto deposito, delle azioni o delle obbligazioni, che hanno risparmi investiti in fondi comuni, buoni postali o polizze: non vi è alcuna proporzionalità in questa nuova imposta.


L’ ormai celeberrimo Decreto Salva Italia, che ha introdotto tantissime novità anche la livello fiscale e di finanza personale, contiene tra le sue norme anche una tassa che andrà a colpire praticamente tutti i prodotti di gestione del risparmio e di investimento: si tratta di una imposta che merita di essere conosciuta e quindi vediamo i numeri che sono stati appena diffusi, le aliquote, i prodotti coinvolti.

Come tra l’ altro è stato appena confermato dal Governo, tale imposta è retroattiva, ovvero sarà valida anche per questo 2012.

Per quel che riguarda i conti correnti e le polizze rivalutabili (cosiddette polizze ramo I) abbiamo una imposta di bollo pari a 34,20€: per i conti correnti si tratta di un prelievo forfettario che non dipende quindi dalla cifra a saldo; vale sia per i conti bancari che quelli postali, con esenzione però per quelli sotto i 5000€.
Passiamo ora ai numeri per quel che riguarda conti depositi, fondi di investimento, sicav, polizze unit-linked, titoli come azioni e obbligazioni, bond, buoni postali: per tali prodotti di gestione del risparmio e investimento si ha una imposta che per il 2012 è dell’ 1 per mille (0,10%, ma con massimo 1200€), mentre per il 2013 salirà all’ 1,5 per mille (0,15% senza alcun limite massimo), minima comunque di 34,20€.
In sintesi si ha quindi una divisione in due del mondo del risparmio e degli investimenti: chi tiene i risparmi in conti correnti o in polizze assicurative rivalutabili pagano una tassa fissa di 34,20€ a prescindere dalle cifre (se sopra i 5000€ come detto: quindi il piccolo correntista paga come chi ha un conto da centinaia di migliaia di euro), mentre per chi investe in conti deposito, fondi, sicav, buoni postali, polizze unit-linked ecc…  subirà un impatto nel 2013 notevole, mentre già per questo 2012 i piccoli investitori pagano come i grandi (visto che vi sono aliquote fisse ed un massimo di 1200€). Dunque una tassa che non rispetta il principio di proporzionalità.
Inoltre, come fanno notare in questi giorni gli analisti, si ha una distorsione a favore di chi detiene i soldi fermi in conti correnti (visto che si paga un fisso di 34,20€ che, tra l’ altro, pesa appunto di più sui piccoli che sui grandi conti) rispetto a chi li investe: che si tratti di un piccolo investitore-risparmiatore o di un grande, costa molto di più investire una cifra piuttosto che tenerla ferma.

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