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Le novità in merito alle assicurazioni contenute nel Decreto sui costi della politica

lunedì 8 ottobre 2012 Aggiornato il:

Il Consiglio dei Ministri del governo Monti ha approvato il Decreto sui costi della politica: tra le sue norme vi sono anche importantissime novità per il settore delle assicurazioni, in particolare delle polizze auto. Quella che risulta essere la più importante novità dopo il Decreto Bersani del 2007 merita di venire conosciuta nei dettagli, anche prima dell’ imminente approvazione del pacchetto da parte del Parlamento che convertirà in legge il Decreto.

Sono tantissime le novità che andranno a riformare profondamente il settore delle assicurazioni auto ma non solo: il Decreto sui costi della politica è stato appena approvato dal governo Monti ed entro 60 giorni dalla sua pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale verrà trasformato in Legge dal Parlamento; tra le grandi novità vi è la soppressione dell’ ISVAP, che verrà sostituita dall’ IVASS, Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni private e di interesse collettivo, sotto il controllo della Banca d’ Italia. Il nuovo istituto avrà ampi poteri e risorse soprattutto in merito alla lotta alle frodi alle assicurazioni:
-avrà a disposizione un archivio integrato per analizzare le informazioni e le documentazioni ricevute dalle compagnie assicurative e dagli intermediari assicurativi
-potrà domandare ulteriori informazioni e documentazioni alle assicurazioni per ulteriori indagini volte a contrastare le frodi
-in caso di presunte anomalie e sospetti, potrà segnalare il tutto alle imprese assicurative, invitandole a nuove informazioni e indagini
-collaborerà con le compagnie assicurative e con le forze di polizia e le autorità giudiziarie
-elaborazione annuale di una relazione in merito alla sua attività svolta per la prevenzione delle truffe alle assicurazioni
Vediamo adesso quali sono le novità relative proprio alle polizze auto/moto/natanti e ai contratti di assicurazione (segnatevi queste annotazioni, insieme alle altre consigliate più sotto, per aver ben chiari aspetti spesso problematici):
-niente più tacito rinnovo: il contratto di assicurazione circolazione dei veicoli a motore e dei natanti non può essere stipulato per una durata superiore all'anno e non può essere tacitamente rinnovato, in deroga all'art. 1899, commi 1 e 2 del codice civile (anche per quel che riguarda eventuali contratti assicurativi oltre la responsabilità civile obbligatoria); lo scopo è rendere più facile il cambio di compagnia assicurativa/polizza di assicurazione al cliente, favorendo la concorrenza: attenzione però a non dimenticare la data di scadenza della rc, per non circolare senza copertura
-contratto base: entro due mesi dall’ entrata in vigore del Decreto in questione, si definirà il “contratto base” di polizza rc (veicoli a motore, natanti) con le nuove clausole  minime per l’ obbligo di legge, articolato secondo classi di merito e tipologie di assicurato, con anche la definizione precisa dei casi di riduzione del premio e di ampliamento eventuale della copertura; il prezzo di tale contratto base può essere liberamente definito dalle singole compagnie assicurative, offrendolo liberamente anche on line, così come vi sarà totale libertà di offerta di garanzie accessorie. L’ offerta dovrà utilizzare il modello elettronico predisposto dal Ministero dello sviluppo economico, sentita l'IVASS, in modo che ciascun consumatore possa ottenere un solo prezzo complessivo annuo secondo le condizioni indicate
-per accrescere la libertà degli operatori, gli intermediari assicurativi potranno collaborare tra di loro per lo svolgimento della loro attività promozionale: questo anche per superare l’ attuale segmentazione del mercato, ritenuta troppo elevata; la condizione per gli intermediari assicurativi per poter effettuare forme di collaborazione è che al cliente sia fornita, con le modalità e forme previste nel Codice delle assicurazioni private e sui regolamenti attuativi, una corretta e completa informativa in relazione al fatto che l'attività di intermediazione viene svolta in collaborazione tra più intermediari, nonché l'indicazione dell'esatta identità, della sezione di appartenenza e del ruolo svolto dai medesimi nell'ambito della forma di collaborazione adottata; anche in questo caso, a vigilare sarà l’ IVASS

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