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Decreto Sviluppo Bis, le novità per le imprese in fase di startup: incentivi fiscali

mercoledì 3 ottobre 2012 Aggiornato il:

Il Decreto sullo SviluppoBis” è ormai pronto per l’ approvazione: tra gli elementi più importanti ci sarà un nuovo pacchetto di norme per le startup, cioè le imprese in fase di avviamento, che saranno favorite sotto l’ aspetto fiscale se innovative come tipologia di azienda.

Tra le novità contenute nella seconda versione del Decreto Sviluppo che più stanno destando curiosità nel settore dell’ imprenditoria italiana vi è quella che fa riferimento alla «remunerazione con strumenti finanziari della startup innovativa e degli incubatori certificati»: in breve, il reddito di lavoro che deriverà da azioni, quote, titoli, diritti, opzioni, altri strumenti finanziari, assegnati ad amministratori, dipendenti e collaboratori continuativi, non sarà da considerarsi per il calcolo del reddito imponibile sia per i fini contributivi che quelli fiscali (vi sarà però un meccanismo antielusione).
Altro importante incentivo per le imprese in fase di startup attualmente considerato certo per il Decreto Sviluppo Bis sarà la detrazione Irpef al 19% per tre anni delle somme che verranno reinvestite dal singolo nel capitale sociale di una, o anche più di una, startup innovativa: l’ ammontare non detraibile a fini Irpef per tale periodo si potrà portare in detrazione fiscale negli anni successivi (ma l’ investimento non sarà senza limiti: al massimo mezzo milione di euro e mantenuto per minimo due anni); invece, per quel che riguarda direttamente le imprese e gli enti privati, si potrà dedurre dal reddito imponibile il 20% dgli investimenti in capitali sociali di startup (mantenuti per almeno due anni, con limite massimo a 1,8 milioni).

Spariranno da questo pacchetto startup il Fondo dei Fondi e l’ iva per cassa rafforzata, rimangono invece l’ iscrizione semplificata al registro delle imprese, il supporto dell’ Ice, le norme più elastiche sui fallimenti di queste nuove aziende, il contratto tipico per i primi quattro anni; in particolare, si prevede che dopo un fallimento, passato un anno dall’ iscrizione nel registro delle imprese del decreto di apertura della procedura liquidatoria, i dati sui soci saranno accessibili solo alle autorità: questo per aiutare l’ imprenditore a ripartire.
Altre novità contenute nella bozza del Decreto Sviluppo Bis che interessano gli imprenditori sono: -deroghe al diritto societario sugli obblighi di ricapitalizzazione  -possibilità di raccogliere capitali via web  -le quote di partecipazione in startup innovative in forma di srl potranno essere oggetto di offerta come prodotti finanziari  -l’ intervento del Fondo di garanzia sarà gratuito ma non è prevista una sezione e una dotazione ad hoc

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