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Prestiti e mutui: domandarli al supermercato!

lunedì 9 luglio 2012 Aggiornato il:

Abbiamo parlato dei cosiddetti prestiti sociali online nel post Social lending, i finanziamenti ora sono social: vediamo qui invece un’ altra modalità di erogazione/richiesta di finanziamenti personali che in Italia sta cominciando ora a diffondersi ma che in paesi come Francia e Regno Unito, ovvero le banche supermercato.


La soluzione delle banche supermercato è possibile per domandare prestiti personali ma anche mutui, oppure anche per il deposito di risparmi: andando al supermercato si trovano veri e propri sportelli, come in una banca, niente filiali virtuali, con orari che essendo quelli dei centri commerciali (ovvio è che il supermercato di quartiere non sarà predisposto a tale funzione, ma solo quelli più grandi) sono più comodi di quelli delle banche.

Il fenomeno è largamente diffuso in Francia: proprio francese è stata la prima iniziativa in tal senso nel nostro paese, portata avanti da Banca Carrefour, dell’ omonima catena di centri commerciali, poi ci sono anche quelle di Auchan, in Gran Bretagna di Mark & Spencer, Tesco e di Sainsbury, mentre tra i gruppi italiani ci sta provando ora Coop… ecco, gli abbiamo citati tutti così non facciamo pubblicità diretta a nessuno, solo li nominiamo a titolo informativo, come anche citiamo UniCredit, Banque Accord, HSBS, Lloyds Banking Group, quali gruppi bancari partner dei supermercati per queste iniziative.
L’ offerta di prodotti creditizi da parte dei supermercati è diffusissima in Francia e Inghilterra già da 20 anni, come detto sopra, mentre in Italia sta cominciando a diffondersi da poco tempo: ma quali sono i vantaggi di domandare un finanziamento in una banca supermercato? Chiaramente quello che conta sono i tassi di interesse, che devono essere più vantaggiosi rispetto a quelli dei prestiti ottenuti tramite i canali tradizionali; poi c’è evidentemente anche la comodità del posto e degli orari (cosa che ha fatto anche le fortune di Poste Italiane nel settore mutui e prestiti).
Non solo prestiti comunque ma anche carte di credito, spesso collegate alle varie raccolte punti e promozioni per gli acquisti, e come già detto più sopra anche gestione dei risparmi: in alcune banche supermercato c’è la possibilità del libretto di prestito sociale dove depositare i propri risparmi (anche se il platfond spesso non è elevato) e ricevere quindi interessi come in un conto corrente (con tali fondi, la banca supermercato eroga poi i mutui ed i prestiti che propone).
In definitiva, tra banche supermercato e social lending, all’ estero i canali alternativi alle classiche banche sono diffusi già da tempo: finalmente anche in Italia adesso qualcosa si smuove, a tutto vantaggio dei consumatori che avranno più scelta e possibilità.

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